Woman

Scarpe grosse e cervello fino

Marisa Gorza
16 settembre 2013

Cesare PaciottiFWman2013

Mai come in questi tempi l’esteriorità maschile si è appellata alla disciplina e alla sobrietà, ma con una morbida nonchalance che non intacca per niente l’impronta virile. Giacche decostruite con volumi confortevoli, completi di un classico contemporaneo con qualche twist di allegra modernità e sprazzi di colore. Insomma rassicurante sì, ma non noioso. Intellettualmente impegnato, ma non pedante. Soprattutto, il nuovo uomo del nuovo autunno, è un tipo solido. Almeno a giudicare dalle scarpe… solide, grandi, arrotondate, con suola in primo piano diventata quasi più importante della tomaia. Così nel segno di una insperata concretezza, nella prossima stagione rigida, gli uomini circoleranno anche in città con i piedi infilai in mocassini e polacchini che rubano i dettagli agli scarponi da trekking o, se vogliamo, da country gentleman d’altri tempi. Si conforteranno con stivali caldissimi ispirati al genere biker dai gambali imbottiti. Anche nelle serate mondane la scarpa sarà corposa nello stile di sportivoni e rubacuori degli anni ’50/60.

Spirito d’avventura
Lo spirito d’avventura all’aria aperta e la passione per l’alta montagna si esprimono anche nel vestire cittadino, tradotto dalle maggiori griffe calzaturiere in un genuino comfort. Per cominciare i pezzi storici del brand svizzero Bally (dal 1851) sono rieditati per l’autunno-inverno 2013 dal duo creativo Graeme Fidler e Michael Herz in una gamma di materiali naturali nei tipici colori montani: verde loden, marrone brunito, grigio pietra… tanto per ricordare lo scenario alpino. Soprattutto il clou della collezione maschile è un chiaro omaggio alla conquista dell’Everest avvenuta nel 1953. Difatti quando Sherpa Tenzing 60 anni fa posava il piede in cima al mondo calzava uno speciale stivale Bally in pellame di renna. La replica di stagione è basata sullo stile delle brogue tradizionali combinato però con il meglio della sofisticata tecnologia per leggerezza, praticità e particolari all’avanguardia. Da notare la suola in gomma Goodyear “Non-Slip Grip”, spessa quanto basta, ma peso piuma. Per proteggere adeguatamente le estremità anche nel maltempo urbano.

Tocco di classe
“A vincere ai piedi dell’uomo non è la stravaganza, ma il tocco di classe” – afferma Cesare Paciotti che reinterpreta scarpe stringate e mocassini ispirati agli esemplari favoriti di John Kennedy, che si dice fosse piuttosto esigente in fatto di accessori. Il modello Madison, ovvero la tipica Oxford dai doppi motivi traforati a coda di rondine, è costruito in morbido vitello spazzolato nei colori bordeaux ed antracite ed ha cuciture e impunture eseguite rigorosamente a mano e personali, curatissime rifiniture. Spesso piccole borchie scintillanti in metallo cromato sostituiscono le note forature all’inglese regalando un tocco rock al sapore classico. Anche la Derby, di matrice elegante e adatta agli impegni più mondani, ha la mascherina illuminata da un inedito inserto argentato che la rende quasi una scultura futuristica. Tutte raffinate e tuttavia massicce e corpose, proprio secondo un antico detto tornato di moda che recita “scarpe grosse e cervello fino”.

Una scarpa che vale per sette
La scarpa maschile, prettamente artigianale di Elena Cardinali è imperniata sulle ibridazioni, quel territorio in bilico tra più generi che in questi tempi sembra il modo migliore per essere pronti ad ogni cambiamento. Da una certa curiosità da parte degli uomini per il meccanismo brevettato Adjustable (alza e abbassa a piacere il tacco delle scarpe femminili) nasce UN. La calzatura maschile poliedrica per eccellenza. Un solo modello, un solido mocassino in pelle pregiata dalla punta arrotondata e linguetta montante, con un corredo di sette suole componibili e facilmente intercambiabili, incarna ben sette situazioni di utilizzo. Sette come i vizi capitali per essere sempre a posto in qualsiasi circostanza. Con la Suola in Cuoio per la riunione di lavoro, con il Carrarmato in caso di maltempo, con Glitter Oro, Glitter Bianco, Glitter Nero per osare, con il Laminato Canna di Fucile per la serata speciale, con il Rigato Grigio per l’eleganza più formale. Le trasformazioni di UN però non finiscono qui. Si guarda al futuro con nuovi dettagli componibili come mascherine e gambali per passare da una scarpa a uno stivale. Sempre con passo sicuro.

Marisa Gorza


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