Arte

Schiaparelli e Prada in dialogo al Met

staff
5 maggio 2012

Le icone, nel loro successo, fanno epoca, influenzando inevitabilmente la percezione dei loro contemporanei.
Questa considerazione vale tanto più nella moderna società tecnologica, massificata e globalizzata, in cui la moda riveste un ruolo sempre più significativo nella determinazione dell’immaginario collettivo.
La mostra “Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations”, aperta al pubblico dal 10 Maggio al 19 Agosto presso il newyorkese Metropolitan Museum of Art, intende proprio pronunciarsi sulla potenza comunicativa di due straordinarie figure nella storia della moda e della cultura italiane.
L’intuizione di un motivato parallelismo fra due donne indiscutibilmente distanti fra loro, tanto sotto un profilo temporale quanto caratteriale ed esistenziale, ha indotto i due curatori della mostra, Andrew Bolton e Harold Koda, a ragionare su due sfere eterogenee ma complementari di un medesimo panorama artistico.
É difatti la considerazione della moda come dimensione estetica fornita di piena dignità ed autonomia ad accomunare primariamente le due stiliste. Donne di cultura, interessate ad una compenetrazione del piano stilistico e di quello artistico, Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada rivelano una comune tensione dotata di inesauribile forza dinamica e propositiva. Ne deriva una idea di moda provocatoria e sovvertitrice del senso comune, in continuo bilico fra rimandi tradizionali e novità pungenti: i riferimenti all’Art Nouveau ed al Barocco offrono così un fondamento di pregio a collezioni sempre innovative.
Queste conversazioni impossibili trovano dunque un possibile inveramento in una esposizione che, nelle differenze, evidenzia dialetticamente le sintesi, a sottolineare come la contemporanea e attivissima Prada, con la sua formazione di studi politici, i numerosi premi ottenuti e la riflessione eclettica sul Postmoderno, vivifichi ed attualizzi il messaggio cardine della ammaliante Schiaparelli, affascinata da Dadaismo e Surrealismo, collaboratrice di Dalì e Jean Cocteau.
L’esposizione, costituita da numerosi capi di Schiaparelli, (fine degli anni ’20 – inizio degli anni ’50), e di Prada, (fine degli anni ’80 – presente), è strutturata in sette gallerie tematiche: “Waist Up/Waist Down”, “Ugly Chic,” “Hard Chic,” “Naïf Chic,” “The Classical Body”, “The Exotic Body”, and “The Surreal Body”.
Al fine di arricchire la mostra sono state inserite anche delle conversazioni simulate tra le stiliste, dirette da Baz Luhrmann, con l’intento di dare concretezza visiva al dialogo fra le due protagoniste.

 

Luca Siniscalco


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