Arte

Schmidt: basta sfilate agli Uffizi

Clarissa Monti
15 novembre 2016

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Gli Uffizi dicono no alla moda: il deciso stop a sfilate e presentazioni all’interno della galleria fiorentina arriva dal direttore Eike Schmidt.

In carica dal 2015, Schmidt ha da subito dato la sua personale impronta ai progetti che coinvolgono quello che a tutti gli effetti è il più visitato museo italiano. Dopo una folgorante carriera a livello internazionale, lo storico dell’arte tedesco è diventato il timoniere degli Uffizi: tra le iniziative di maggior spicco sotto la sua guida, il via al progetto del Museo della Moda di Firenze, la lista dei capolavori “inamovibili” (e ben presto quella delle opere “quasi inamovibili”) dalla galleria vasariana e anche da Palazzo Pitti, e oggi il divieto di ospitare all’interno degli spazi museali eventi privati, che verranno così limitati alla sola biblioteca Magliabechiana e alla terrazza.

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Non solo le sale, che è più che ovvio, ma nemmeno i corridoi sono a mio parere luoghi adatti per la presenza di sfilate. Per principio, dirotterei un’eventuale richiesta di questo genere su Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, che hanno moda e costume tra le loro vocazioni”, ha detto Schmidt. Proseguendo poi: “Cene e iniziative speciali continueranno, è così dal 1994 con la legge Ronchey. L’importante è che abbiano una componente culturale e che includano una visita nelle gallerie”.

La decisione coinvolge anche Palazzo Pitti: “Ho tolto da questa possibilità le sale di San Giovanni: sono spazi molto fragili per la presenza di affreschi e dunque ora diciamo basta”.


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