A modo mio

Scialattielli in carbonara di mare affumicata al tè Lapsang Souchong

Raffaella Mattioli
13 marzo 2014

Raffa140313

Gli scialatielli sono una buonissima pasta fresca di origine campana; hanno la caratteristica di raccogliere benissimo il sugo ed in bocca hanno una consistenza meravigliosa, come dire.. “si mordono”. In questa ricetta il sugo è una versione marinara della carbonara, che risulta molto più leggera, ma dal sapore altrettanto intenso dato dall’aroma affumicato del tè Lapsang Souchong. Provateli, ne sarete felicemente sorpresi.

Ingredienti per 4 persone:
350g di scialatielli (che trovate già pronti in confezione anche presso la grande distribuzione)
350g di pesce spada
12 gamberi rossi
60g di guanciale
1 cucchiaino di tè Lapsang Souchong
3 tuorli
Sale, olio evo e pepe q.b.

Tempo di preparazione: 20 minuti circa

Procedimento: in una padella con un filo d’olio fate rosolare il pesce spada, 1 minuto per parte a fuoco vivo, in modo da tenere l’interno rosa. Salatelo e tagliatelo a dadini piccoli. In un’altra padella sgrassate il guanciale, già tagliato a listarelle, fino a renderlo croccante. Quindi spegnete il fuoco e aggiungete i gamberi. A parte preparate l’infuso di tè, filtrate e lasciate riposare. Montate i tuorli con la frusta e quindi aggiungete 2 cucchiai da tavola di infuso di Lapsang; continuate a montare fino a rendere il composto spumoso. Tagliate a piccoli pezzi 8 dei 12 gamberi e tenete gli altri 4 da parte per la guarnizione. Fate cuocere gli scialatielli in abbondante acqua salata, scolateli al dente ed ultimate la cottura nella padella con il guanciale, i pezzetti di spada ed i gamberi tagliati. Dopo circa 1 minuto, spegnete il fuoco e aggiungete la spuma di uova e Lapsang. Mescolate bene e servite decorando con i gamberi interi rimasti. Se volete, ultimate con una macinata di pepe.

Nota: i sapori di questo piatto sono già intensi, ma se volete un tocco in più aggiungete al momento di servire in ogni piatto, un cucchiaino di uova di salmone..

Vino consigliato: ci vuole un vino importante, che non sia da meno in profumi e sapori del piatto proposto. Suggerisco quindi lo splendido e pluripremiato Chardonnay (élevé en flut de chene) della cantina Anselmet. Un vino dal colore giallo paglierino, intenso, fruttato con un leggero sentore di legno, dal sapore sapido, pieno, tipico dei vini affinati in barriques.

Raffaella Mattioli

In questa rubrica Raffaella Mattioli propone ricette veloci, gustose e leggere per aver golosamente cura di se stessi e del proprio tempo. Inoltre, offre consigli e suggerimenti preziosi per esplorare il mondo attraverso profumi e sapori e organizza a casa vostra piccole cene, con menù a vostra scelta (per info scrivete a raffigioca@libero.it). Raffaella possiede due grandi passioni, le pietre preziose e la cucina. Della prima ha fatto un lavoro, della seconda un hobby con cui rilassarsi, giocare con le figlie e allietare gli amici.


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