Fitness & Wellness

Sciare allenati: l’importanza della presciistica

Jacopo Blanc
2 dicembre 2013

sci

Lo sci è uno sport tecnico e, dal punto di vista dei meccanismi energetici, prevalentemente anaerobico; pertanto anche un soggetto impreparato dal punto di vista fisico, ma tecnicamente discreto (magari perché ha imparato da bambino), può scendere senza problemi da qualunque pista, e questo è quanto accade all’inizio della stagione alla maggior parte degli sciatori. Tutti sanno che è sbagliato, ma ugualmente continuano prevalentemente a non fare ginnastica presciistica.
Sciare senza un’adeguata preparazione fisica aumenta in modo esponenziale il rischio di infortuni e rende lo sci uno sport pericoloso quando in realtà non lo è, perché le sollecitazioni sono le stesse ma la resistenza di muscoli e articolazioni è molto minore in un soggetto non allenato.
In primo luogo bisogna notare che nello sci il carico sulle articolazioni è proporzionale al peso corporeo, dunque essere in sovrappeso aumenta il rischio di infortuni. Non occorre essere in perfetto peso forma ma almeno bisognerebbe evitare il sovrappeso “tradizionale”, cioè bisognerebbe avere un indice di massa corporea non superiore a 25.
In secondo luogo: è poco utile fare esercizi di presciistica se non si hanno le basi aerobiche e muscolari per ottenere il massimo da questi esercizi. Bisogna prima costruire le basi aerobiche e poi passare alla presciistica.
Lo scopo della presciistica non è quello di preparare uno sciatore agonista, né di stimolare un salto di qualità tecnico, bensì di allenare uno sciatore che vuole divertirsi in sicurezza sfruttando al massimo le capacità tecniche che possiede.
Nello sport dello sci spesso si pensa solo agli arti inferiori. Senza dubbio i muscoli delle gambe devono fare un gran lavoro, trasmettendo potenza sullo sci, al fine di direzionare, frenare e ammortizzare le asperità, ma in realtà tutto il corpo è coinvolto: gli addominali tonici e forti permettono un avanzamento del busto e il mantenimento della centralità sullo sci. Infine la parte superiore del corpo permette di compensare gli spostamenti degli arti inferiori e lavora in sinergia con essi e anche solo per racchettare ci vogliono braccia allenate.
Il consiglio è quello di iscriversi in palestra e per chi non ama la sala pesi e i noiosi allenamenti con la scheda partecipare a corsi di ginnastica funzionale quali TACFIT, CROSSFIT e TRX.

In queste classi con vari circuiti si migliorano i 4 fattori fondamentali per lo sci:
-Potenza: aumentando la forza muscolare è possibile trasferire maggior potenza sullo sci.

-Resistenza: per chi scia amatorialmente è fondamentale, in quanto consente di godersi una pista senza doversi fermare ogni 100 metri a riprendere fiato.
-Agilità: significa più velocità nei cambi, maggiore prontezza di riflessi e sicurezza nell’evitare ostacoli improvvisi e nel recuperare errori tecnici.

-Equilibrio: è il centro della nostra capacità sugli sci, dove al nostro corpo viene chiesto di adattare la posizione costantemente per compensare le sollecitazioni prodotte dalla pista.
Per chi preferisce l’allenamento fai da te consiglio un’attività aerobica, ad esempio bici o corsa, a cui aggiungere i classici esercizi di squat, affondi, balzi, addominali, flessioni e trazioni, che si possono tranquillamente eseguire all’aperto in qualunque parco dove si trovano tutte le postazioni dei percorsi vita.

Jacopo Blanc