Arte

Scienza e Futuro: Il ritorno della Futurologia scientifica in Italia

Roberto Guerra
15 marzo 2014

BOOK  futuro in progress

Roberto Paura e l’IIF (Italian Istitute for the Future, Napoli) come un Secondo Novecento in Italia. Figure quali Roberto Vacca (“Medioevo prossimo venturo”, “Rinascimento prossimo venturo”) o Silvio Ceccato (“L’Ingegneria della Felicità”), lo stesso Piero Angela, note ai media nazionali, indicavano già  dinamiche sociologiche diverse da certo storicismo liberale e socialista. La vera svolta si segnala però da Napoli mediante l’IIF (Italian Institute for the Future) con anche la rivista Futuri e la recentissima pubblicazione del suo presidente, Roberto Paura, “Futuro in Progress”. Forse, questo, il volume più interessante su certo futuribile italiano al passo con il trend internazionale per gli studi cosiddetti sul Futuro, la cosiddetta Futurologia Scientifica. Quest’ultima disciplina scientifica  viene da lontano (anni ’50): sorge con i vari Norbert Wiener, padre della cibernetica,  Robert Jungk, bestsellers men Marshall McLuhan, Alvin Toffler, recentemente Nicholas Negroponte, Derrick de Kerchove, i cosiddetti transumanisti, quali Max More, Nick Bostrom, Ray Kurzweil (anche collaboratore della Nasa e Google); in Italia, Riccardo Campa, Stefano Vaj, Giuseppe Vatinno, Adriano Autino, Roberto Manzocco, Bruno Lenzi, Estropico (Fabio Albertario), David De Biasi, Ugo Spezza (segnalazioni su Focus, Newton, Repubblica, Le Invasioni Barbariche).

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“Futuro in Progress” e l’IIF evidenziano in particolare un ritorno alla futurologia o “futurism” d’impronta “classica”, aggiornata all’era post Internet. Più previsionalismo sociologico e realistico,  una dialettica visione  tra nuove tecnologie  e  fondamentale antivirus –  per così dire – ecologico. Lo stesso Roberto Paura sarà con Adriano Autino protagonista nel maggio prossimo a Milano per l’evento Space Renaissance Italia,  presso il Politecnico di Milano Bovisa. Così Paura spiega come è nata l’idea dell’IIF: “…L’Italian Institute for the Future è il primo think-tank in Italia ad ispirarsi alla tradizione anglosassone dei centri di futures studies, centri di ricerca che studiano gli scenari di lungo termine ed elaborano analisi di previsione. Con Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma, il nostro paese fu tra i pionieri di questa disciplina. Il Club di Roma fu il committente del celeberrimo Rapporto sui limiti dello sviluppo del 1972, e ancora oggi importanti scienziati ed esperti elaborano rapporti al Club di Roma sul futuro del pianeta…”

Roberto Guerra

info:
lanotiziah24.com/2014/01/campania-news-roberto-paura-e-futuro-in-progress-iif-presentazione-a-napoli
www.instituteforthefuture.it/pubblicazioni


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