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Arte

Scienza e Futuro: Natasha Vita-More e la nuova arte transumanista

Roberto Guerra
6 aprile 2014

Italian Art Transhumanist visual poem

In Italia l’“arte transhumanist” (o Transfuturismo), tra scienza e arte, sorta di estetica tecnologica, è quasi neonata, nella sua derivazione futurista o fantascientifica, dall’omonimo movimento culturale  anglosassone. In Usa ha persino una sua Eva 2.0 fin dalle origini del cosiddetto transumanesimo (una specie di futurologia scientifica), ovvero Natasha Vita-More, autrice del primo manifesto, datato addirittura 1983, ma di estrema attualità, un poco come gli album dei Kraftwerk degli anni 70/80, non a caso ospiti al MoMa nel 2012 per una retrospettiva. Il manifesto stesso della Vita-More suona oggi altrettanto digitale… anche se ancora in “stile Gutenberg”, cartaceo cioè: Vita-More captò il postumano nascente nel cuore del postmoderno. Un manifesto, il suo, non a caso contemporaneo all’Art Video di Bill Viola, Nam June Paik, alla nascente computer art, alla new wave pop e art pop, già electro degli stessi Kraftwerk, Devo, Laurie Anderson, David Bowie, Brian Eno, Giorgio Moroder. Il Pop post Andy Warhol si trasformava in Transvanguardia, Iperrealismo, Graffitismo, ecc., mentre Natasha Vita More, non distante “concettualmente” dal parallelo cyberpunk, dalla science fiction radicale di P. K. Dick, dalla rivoluzione elettronica di William Borroughs, lo ricombinava in Posthuman e arte del/dal futuro. Bill Gates e Microsoft erano allora ancora fantascienza…

Tonalità - Spettro completo dei colori

Come già accennato, all’estero questi temi sono esplorati anche da noti scrittori di fantascienza, quali Bruce Sterling, Robert J. Sawier (quello della trilogia su Webmind); in Italia il discorso é appena all’inizio. Si segnalano in merito i fantascientifici Francesco Verso (Premio Urania con “e-Doll”), Sandro Battisti, il video artista Alessandro Amaducci, la musica elettronica del Movimento Arte Vaporizzata (Roma), segnalato in Usa anche dal musicista sperimentale Hal McGee; non bisogna inoltre dimenticare il celebre futurista Graziano Cecchini e la visual artist Giancarla Parisi, prossima al Nuovo Futurismo di Marco Lodola e Renato Barilli (con le mostre a Milano “Transhuman Woman”, del 2013, e, di questo Aprile 2014, “Omegalfa. The Nemesis Paradigma”), promossi anche dal futurologo Stefano Vaj sul magazine americano del movimento, “hplus”.

A livello critico ed editoriale segnaliamo infine alcuni contributi del ricercatore ciberculturale Antonio Saccoccio, del critico d’arte Vitaldo Conte e il nostro stesso recentissimo (2014) eBook programmatico e divulgativo, “Futurismo e Transumanesimo. La Poetica di Internet” (La Carmelina).

Roberto Guerra

Info:
Transhumanism Art Wikipedia
en.wikipedia.org/wiki/Transhumanist_Art
Arte Transumanista in Italia 1
www.italiannetwork.it/news.aspx?id=20253
Futurismo e Transumanesimo
hyperhouse.wordpress.com/2014/02/12/futurismo-e-transumanesimo-la-poetica-di-internet-di-roberto-guerra/

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