Arte

Scienza e Futuro: Stefano Vaj e la Tecnopolitica. Nuovo Futuro o Decrescita… Infelice

Roberto Guerra
28 agosto 2014

cover-Stefano-Vaj-biopolitics-La-Carmelina-Fe-Rm

Negli anni settanta, in piena era spaziale (lo sbarco sulla Luna e il film epocale di Stanley Kubrick, 2001: Odissea nello Spazio, appena il giorno prima), il Club di Roma a cura di Aurelio Peccei, che includeva ricercatori internazionali, scosse l’entusiasmo generazionale con alcuni studi controcorrente, fra cui il famoso rapporto previsionale I Limiti dello Sviluppo di Meadows. Parallelamente, arrivarono l’austerity per il blocco del petrolio dei Paesi Arabi e i primi segnali di un cambiamento di rotta implosivo che oggi si chiamano crisi contemporanea, spread, default. Attualmente sono ben noti, accompagnati da slogan quali sviluppo sostenibile, “green economy”, decrescita felice (dal teorico Serge Latouche ). Ebbene, il libro “Biopolitcs. A Transhumanist Paradigm” (La Carmelina, Ferrara-Roma, 2014, in lingua inglese, trad. Catarina Lamm), di Stefano Vaj, dirigente dell’Associazione Italiana Transumanisti (AIT), con sede a Milano, gruppo futuribile italiano direttamente sinergico con la statunitense Humanity Plus (ex W.T.A., World Transuhanist American), segnala invece prospettive quasi opposte. Vaj prospetta un ritorno alle visioni prometeiche dell’era spaziale e modernista, tuttavia, come ben indicato nel sottotitolo, basandosi su paradigmi e filosofie strutturali molto diverse dal Liberalismo o Socialismo progressisti che furono.

Stefano Vai   AIT

Addirittura Stefano Vaj, inserendosi in un filone internazionale neofuturologico ancora poco noto in Italia (se non nelle versioni di un Nicholas Negroponte, ex Comunicatore dello stesso Bill Gates, o di un Ray Kurzweil, collaboratore della Nasa e di Google) si pone tra i più dichiarati antagonisti del Teoremadi un Latouche e di certo ambientalismo culturale, attualmente spesso gradito, ai popoli della Vecchia Europa in particolare. Per dirla con le parole dell’autore stesso, intervistato sulla questione:

D Stefano Vaj, aveva ragione Baudrillard? Tutto un simulacro perpetuo il mondo oggi?
R – Certamente… La tecnologia aerospaziale, ad esempio, ha conosciuto progressi incredibili… negli effetti speciali dei film e dei videogames. Mentre, nella realtà, le nostre capacità in tale campo sono stagnanti, se non in decadenza rispetto a quello che era esperienza quotidiana all’epoca delle missioni Apollo o dei Concorde, epoca in cui il primo sbarco umano su Marte veniva previsto – allo stato delle capacità contemporanee! – per il 1982.

Roberto Guerra

Info libro e autore
www.ebookizzati.it/ebook-biopolitics-stefano-vaj-edizioni-la-carmelina


Potrebbe interessarti anche