Cinema

Scontro fra due imperi

Giorgio Raulli
30 giugno 2016

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Nella Cina di più di duemila anni fa, la legione romana guidata dal generale Lucio (John Cusack) ha il compito di proteggere il givane Publio, figlio del Console Crasso, dal fratello Tiberio (Adrien Brody), già assassino del padre. Dopo essersi persi nel deserto però, i romani di Lucio arrivano ai Cancelli delle Oche Selvatiche, dove il comandante Huo An (Jackie Chan) protegge la Via della Seta: i due leader bellici iniziano a provare un reciproco rispetto, tanto che Huo An cercherà di riunire sotto un unico vessillo i guerrieri di 36 nazioni di etnie diverse, per combattere – insieme a Lucio – contro Tiberio.

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Il regista di Hong Kong Daniel Lee dirige quello che a tutti gli effetti si presenta come un film kolossal che ha l’obiettivo di conciliare la tradizione asiatica con la macchina produttiva hollywoodiana: La battaglia degli imperi – Dragon Blade è ispirato ad eventi storici realmente accaduti in quell’area, all’epoca della Dinastia Han occidentale e dell’Impero Romano, e di fatto mescola oriente e occidente su più livelli, dalla trama alla scelta del cast. La storia vede contrapporsi, in maniera inusuale per il cinema e per la memoria popolare, la ferocia e l’astuzia degli antichi romani con la saggezza e la tradizione (anche militare) cinese.

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Anche i tre attori protagonisti sono emblema di questo melting pot, perchè sebbene tutti godano di fama internazionale e vantino filmografie piene di successi, da un lato abbiamo John Cusak e Adrien Brody che rappresentano a pieno la componente hollywoodiana (e quindi americana), dall’altro c’è Jackie Chan che funge da collante con il mondo orientale, quello più legato alle arti marziali e a quel filone di film. Di fatto è quest’ultimo il vero protagonista, è il suo personaggio che veicola i messaggi centrali della pellicola, messaggi fortemente classici per un film orientale, come l’umiltà e il valore in battaglia, l’onore e la fedeltà al popolo e agli amici; temi non semplici da trattare, perché rischiano facilmente di scadere nel buonismo, sempre ad un passo dal precipizio della retorica.

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La battaglia degli imperi – Dragon Blade si pone come un kolossal (o “blockbuster” per i più moderni) anche per le ambientazioni di sfondo, e per la faticosa trafila produttiva, che ha visto la pellicola attraversare ben 7 anni di realizzazione, anche a causa della location difficile (siamo infatti nel deserto del Gobi), durante i quali hanno lavorato oltre 700 persone, per un budget complessivo di 65 milioni di dollari. Un vero e proprio biglietto da visita che l’industria cinematografica cinese ha voluto consegnare al pubblico internazionale, un modo per farsi notare e per dimostrare qualcosa.
La pellicola, presentata in anteprima alla 17a edizione del Far East Film Festival, è uscita in patria il 19 febbraio, mentre è sbarcata nelle nostre sale italiane dal 30 giugno grazie a Minerva Pictures, distribuita da Microcinema.


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