Fotografia

Selvaggio e dimenticato: l’Artico rivive negli scatti ai Tre Orci di Venezia

Virginia Francesca Grassi
25 gennaio 2017
Carsten Egevang

Carsten Egevang

La Casa dei Tre Oci a Venezia ospita fino al 2 aprile “Artico. Ultima fortiera”, un’indagine per immagini che si pone come virtuoso obbiettivo quello di riportare l’attenzione su una regione della terra tanto affascinante quanto troppo spesso dimenticata.

A cura di Denis Curti, il percorso espositivo si sviluppa attraverso 120 scatti in bianco e nero firmati da Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson e Carsten Egevang: un viaggio ai confini del mondo attraverso tre diverse prospettive, che conduce lo spettatore in Groenlandia, Siberia, Alaska e Islanda, documentando la bellezza di paesaggi mozzafiato ancora incontaminati, così come la dura vita della popolazione Inuit, ma anche i drammatici effetti del riscaldamento globale. Un racconto fatto di orrore e bellezza, ghiaccio e neve, capace di portarci là dove la convivenza tra uomo e Natura si fa furibonda.

In queste immagini – spiega Denis Curti – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l’uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall’immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui la Casa dei Tre Oci fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.

  • Ragnar Axelsson

  • Carsten Egevang

  • Carsten Egevang

  • Carsten Egevang

  • Carsten Egevang

  • Carsten Egevang

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Paolo Solari Bozzi

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

  • Ragnar Axelsson

La mostra prende piede dal progetto dell’italiano Paolo Solari Bozzi, che tra febbraio e aprile 2016 ha girato come un nomade tra i villaggi della costa orientale della Groenlandia documentandone l’aspra quotidianità. Il suo lavoro, fino ad oggi inedito, sarà presto pubblicato nel volume “Greenland Into White”, edito da Mondadori.

Seguendo una linea immaginaria che risale sino agli anni ’80, si arriva poi agli scatti di Ragnar Axelsson, uno schietto reportage sulle dure vite dei cacciatori nell’estremo nord del Canada e della Groenlandia, degli agricoltori e dei pescatori della regione dell’Atlantico del nord, degli indigeni della Scandinavia del nord e della Siberia.

Lo studio della fauna della Groenlandia ha invece invece portato Carsten Egevang, forte della sua formazione accademica in biologia, a regalarci con il suo obbiettivo un grandioso racconto sulla selvaggia forza della Natura e sulla lotta per la sopravvivenza che ogni giorno la popolazione Inuit si trova a combattere.

A perfetto pendant degli scatti, spiccano in mostra tre documentari: “SILA and the Gatekeepers of the Arctic” della regista e fotografa svizzera Corina Gama, “Chasing Ice”, diretto dal giovane film-maker americano Jeff Orlowski e “Ice Hunters”, prodotto nel 2015 da un team ceco-statunitense.

 

Artico. Ultima Frontiera
15 gennaio-2 aprile 2017
Casa dei Tre Oci, Venezia
Orari: mercoledì-lunedì 10-18; chiuso martedì.

 


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