Leggere insieme

Senza ricetta nella cucina di Marta

Marina Petruzio
31 gennaio 2016

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Senza ricetta nella cucina di Marta di Silvia Geroldi e Giuseppe Braghiroli per la parte illustrata, è un libro dal formato piccolo ma dal grande contenuto, di Bohem Press.

Peperoncino.
Misuro il mio coraggio…
Io sono grande

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Prezioso per i 54 Haiku soavi e gentili di cui è composto, che parlano di fette biscottate disegnate dal miele; di tazze di latte assonnate; di giorni nuovi, spettinati, inzuppati nel latte; di concerti a quattro mani nella pasta frolla; di un uovo dilaniato dall’amletico dubbio sul divenire frittata o torta? Di morbide cosce di sorella sdentata; di nonne che impastano amore tutto il giorno con le mani in pasta; della spesa fatta con papà, della lista dimenticata, ma di tanta focaccia; di una merenda immaginata, sognata, in piscina; di semini rubati all’estate; di uno sbadiglio e di una dolcissima…not…te.

Forma minima di poema, tre versi, diciassette sillabe, l’haiku nasce in Giappone. Inizialmente chiamato hokku ovvero strofa d’esordio, e poi col tempo haiku, forma contratta del suo vero nome: haikai no ku, che significa appunto verso di un poema a carattere scherzoso.

Ecco sì, è un gioco e come con tutti i giochi non ci si fermerebbe mai!

È una poesia semplice, senza titolo, deliziosa per le parole misurate con attenzione secondo lo schema 5/7/5: tre piccole frasi di cinque, sette e cinque sillabe, spesso con riferimento alle stagioni ed alla natura. La sua semplicità, il suo ripetersi non necessariamente in rima, la sua sintesi così pulita ed evocativa lascia spazio ad un immaginario ampio e molto intimo.

Si gioca con il linguaggio, si catturano parole, frammenti di un dialogo: Silvia Geroldi, parlando di sè e del suo lavoro con i bambini nel creare haiku dice di “estrarre” parole, come se gli haiku ci appartenessero e fossero lì sospesi come nuvole, da appuntare.

Mangio biscotti.
Inzuppo un giorno nuovo
e spettinato.

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E perfettamente a suo agio tra un haiku e l’altro, ecco la piccola Marta nata dalla matita di Giuseppe Braghiroli.

Piccoli assaggi della sua giornata, illustrazioni come polaroid di un diario e l’haiku ad appuntare il momento. Una filastrocca che termina con l’augurio di una notte dolcissima, la giornata finisce, il diario del giorno si chiude per riaprirsi l’indomani.

Marta è una bambina curiosa che si muove tra una pagina e l’altra impegnata in mille attività, proprio come una bambina vera.

Impasta e riga i gnocchi con la facciadifarina. Ghiotta di impasto per la torta lo ruba felice della sua marachella senza badare alle raccomandazioni della mamma. Al ristorante si annoia, troppo lunghe le attese per i bambini! Ed allora modella serpentelli di tenera mollica. Gioca in giardino, cucinando pizze di foglie e margherite. E poi dopo che la mamma ha cucinato un libro nel dopocena: anche Marta si concede un po’ di riposo perchè questa, in fin dei conti, come dice Silvia, è una filastrocca per la buona notte!

Fame di storie.
Mamma cucina un libro
nel dopocena

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Ma voi, prima di coricarvi, dovete girare ancora una volta pagina per scoprire come si “cucina” un haiku e non smettere più. 

 

Senza ricetta nella cucina di Marta
di Silvia Geroldi
www.haikusedutisottolaluna.wordpress.com
Illustrato da Giuseppe Braghiroli

Editore: Bohem Press Italia
www.bohempress.it
Euro: 9,80.

Età di lettura: dai 4 anni ai 99!

 


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