Letteratura

Sesso e potere: l’amante nazista

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6 novembre 2011


Norimberga, 1936: Lida Baarova precipita nel vortice di un amore fatale. Lei, ventunenne, già attrice affermata in Cecoslovacchia; lui, ministro della Propaganda del Nazionalsocialismo, il braccio destro di Hitler.
Nonostante in molti lo ricorderanno come un fanatico dal viso sorcino e per giunta zoppo, “il dittatore della cultura” Joseph Goebbels fu un uomo potente, carismatico, più maturo di diciotto anni rispetto alla sua giovane amante. Ad unirli un legame clandestino, passionale, intenso.
Ma nella Germania dell’ascesa del Reich un’attricetta può solo sentirsi inadeguata nei salotti, alle feste, alle riunioni politiche, tra le chiacchiere dell’élite benpensante. Dopo solo un anno questo amore proibito si scontrerà con le volontà del Führer stesso. Lida non potrà fare altro che sparire, precipitando in un gorgo profondo, “spazzata via come un ingombro inutile”, lasciata a soffocare in una fanghiglia di ossessioni, ardori, fuochi fatui, solitudine.
Una liaison dangereuse fatta di lacrime e sangue, insomma, quella che ci racconta Anna Kanakis nel suo nuovo romanzo, “L’amante di Goebbels”, pubblicato da Marsilio editore. Attraverso la voce diretta della protagonista – un flusso ininterrotto di pensieri ed emozioni condensati in frasi precise, agili, incalzanti – l’autrice scava tra le angosce e gli incubi della sua eroina. Ci rende partecipi di un amore viscerale, assoluto, oscuro; ci fa vivere il respiro dei sentimenti mentre si fa affannoso, sussulta, tra la necessità di abbandonarsi, possedere ed essere posseduta ed il destino di isolamento, dedizione morbosa, consunzione folle. D’altronde, il binomio sesso e potere, ben oltre gli squallidi risvolti attuali, rimane un tema abusato ma universale.
Dando voce alla Storia, dopo “Sei così mia quando dormi” (2010), l’autrice siciliana di origini greche ha finalmente trovato l’opportunità per concentrarsi su quello che definisce un suo chiodo fisso del momento: “volevo capire come si potesse amare un’anima nera alla Goebbels”, ha dichiarato in una recente intervista per Diva e Donna. Dopotutto, Anna non si è mai risparmiata nelle sue esperienze di vita: negli anni ’70, a soli 15 anni, ha vinto Miss Italia, in seguito ha recitato in alcune fiction, come “Vento di ponente” e “La terza verità”, dedicandosi poi alla politica al fianco di Cossiga. Negli ultimi anni ha messo a frutto la sua passione segreta, la scrittura, con un apprezzamento di critica e pubblico inaspettato.
Per chi si chiede con ribrezzo come ci si possa innamorare di un nazista; anche se, lo ricordiamo, all’epoca la sua devozione allo sterminio era ancora in erba. Ma all’amour fou di Lida questo non interessava un tubo.

Virginia Grassi


“L’amante di Goebbels” di Anna Kanakis, Marsilio editore, pp. 160.


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