Cinema

Sex and the movie

Giorgio Raulli
19 maggio 2014

eros1 - nymphomaniac

Ammettiamolo, senza falsi moralismi o tabù di sorta: il sesso vende. Il cinema questo lo ha capito molto bene. E, attenzione, non stiamo parlando di pornografia. Infatti sembra ormai evidente nel cinema d’autore l’aspiraziona a trattare l’erotismo sotto una luce diversa, una luce tutt’altro che rossa. Dagli anni ’70 delle grandi trasgressioni e rivoluzioni culturali in poi, è forse grazie alle più larghe vedute dell’epoca contemporanea che l’erotismo è potuto diventare, se non protagonista assoluto, parte integrante della narrazione cinematografica e ad essa funzionale.

lovelace d04 _24.NEF

Dopo Nymphomaniac, l’ultima fatica di Lars Von Trier, ecco uscire nelle sale  Lovelace (nei cinema italiani dall’8 maggio), il film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, con Amanda Seyfried nel ruolo di Linda Lovelace, la giovane e famosa pornostar di Gola Profonda, incastrata in un matrimonio squallido e in una rete intricata di sofferenze. Purtroppo inquadrature e fotografia vintage fanno di Lovelace un film accurato esclusivamente dal punto di vista formale: sentirsi perfettamente immersi negli anni ’70 non basta a sopperire ai vuoti lasciati da una storia che aveva invece un grande potenziale. Dopo il documentario Inside Gola Profonda (2005) ci si aspettava forse troppo da Lovelace, che non osa per niente, auto-censurandosi.

eros5 - 50sfumature

Attesissimo è 50 sfumature di grigio, pellicola prevista per il febbraio 2015, nata dall’omonimo e discusso romanzo di E. L. James: sembra però  che le esperienze estreme di Christian Grey (Jamie Dornan) e Anastasia Steele (Dakota Johnson) non saranno così esplicite come l’autrice le aveva trascritte sulla carta; un fenomeno letterario globale che cerca il successo anche sul grande schermo, ma rischia di incorrere in una critica severissima, come è accaduto per la saga di Twilight, per certi topoi narrativi molto simile a quella di Cinquanta sfumature.

eros6 - sshop

Pure in Italia la sessualità diventa sempre più protagonista, anche se con i classici toni da commedia che contraddistinguono il nostro cinema. Nelle sale dallo scorso 8 maggio, Sexy Shop (di M. E. Pacileo e Fernando Maraghini) è infatti il perfetto esempio di come il sesso, in tutte le sue sfaccettature più assurde, sia quasi esclusivamente un pretesto per la risata e quasi mai oggetto narrativo vero e proprio. Interessante invece il progetto Le ragazze del porno/My Sex, 10 cortometraggi erotici diretti da un gruppo di registe: ognuna di loro racconterà senza alcuna censura una storia diversa, avvalendosi di qualunque tipo di narrazione, dal documentario alla storia inventata. Le riprese partiranno a luglio.

eros8 - mysex

Ecco che dopo molti anni il sesso, l’erotismo e il porno trovano una strada sgombra da ostacoli – o quasi – verso il successo del cinema commerciale; Hollywood  – e non solo – non rinnega più l’hard, ma lo sposa e rimodella per conferirgli vita nuova.

Giorgio Raulli


Potrebbe interessarti anche