Ann Demeulemeester

Alberto Corrado
27 giugno 2014

Sebastien Meunier, creative director della maison Ann Demeulemeester, si inscrive nella lista delle felici successioni ai vertici della moda. Dopo il commiato della designer belga, Sebastien ha saputo raccogliere il testimone con orgoglio.
Nel suo défilé primavera estate, che ha avuto luogo nella suggestiva cornice del Couvent des Cordeliers, ricorrono tutti i must progettuali del suo predecessore, ovverosia un moderato romanticismo bohémien, una palette pressoché mono o bicromatica, degli echi edoardiani, un layering diffuso, finiture grezze e pantaloni dal taglio confortevole. Così abbigliati i modelli sembrano essere colti in un momento di sonnambulismo: le scarpe sono calzate solo a metà, gli strati leggerissimi di lino e chiffon fanno sì che camicie, casacche e giacche risultino come elementi di un unico capo, leggero e delicatamente scultoreo.
La palette di colore si sposta dal bianco e dal crema al beigè, grigio per scendere nel colore must della Maison, il nero.

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