A.P.C.

Mirco Andrea Zerini
16 febbraio 2016

Wearable e confortable sembrano essere gli aggettivi che meglio descrivono la collezione autunno/inverno 2016-17 firmata A.P.C. e presentata in occasione della Settimana della Moda di New York.

Tonalità pallide e spente dominano la collezione e spaziano dal grigio al mattone, dal cachi al cammello, dal pale yellow al blu petrolio fino all’army green e al blu denim; pochi i pattern proposti e declinati solo su abiti al ginocchio – modello tubino –, bomber sportivi pensati per il tempo libero e classiche camicie vichy.

Una collezione decisamente “normale”, ma non nell’accezione negativa del termine, bensì nel suo significato positivo di “caratterizzata dalla normalità, senza colpi di testa o rivoluzionarie innovazioni per stravolgere e sconvolgere”: il minimalismo e gli anni ’70 rivivono nei capi e si estrinsecano in gonne midi in lana, denim o velluto portate con la maglieria, con bluse in seta o bomber in suede, pantaloni in velluto liscio – morbidi ed ampi – abbinati a giacche di jeans con collo in shearling, capispalla in panno di lana dal taglio maschile e trench coat doppiopetto, abiti da giorno, jumpsuit e salopette perfette per il daywear.

Non sono mancate figure maschili, che indossano capi perfettamente in linea con la collezione femminile, ripresi nelle forme e nelle cromie.

In chiusura una serie di capi sportivi ha dimostrato l’impegno del brand nello sportswear con una gamma di felpe, pantaloni, leggins e bra per uomini e donne dinamici e attenti alla loro forma fisica.

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