Alexander McQueen

staff
2 ottobre 2012

Sarah Burton porta avanti ancora una volta in modo strepitoso quelle che erano le idee e le stranezze di McQueen. Originale, futuristica, glamour e che non passa inosservata si potrebbe definire la donna proposta dalla Burton per la primavera/estate 2013. Non tradisce le aspettative di tutte le fashion victims fortemente legate agli eccessi che caratterizzavano lo stilista inglese e confeziona splendidi capi ispirandosi al mondo delle api, società operaia in cui le donne sono fortemente protagoniste.
Le modelle raggiungono la passerella con il volto nascosto da copricapo a tesa larga, rivisitazione di quelli da apicoltore, e con abiti che riportano la trama ad esagoni tipica degli alveari, poi ripresa anche su stivaletti, stivali e borse. Gli accessori sono tutti scintillanti e volutamente in resina come a ricordare le sfumature del miele: preziose cinture che enfatizzano il punto vita, collari e bracciali che danno più autorevolezza alla figura, corsetti e sottogonne a gabbia che ricordano l’Ottocento.
Il focus è sui fianchi grazie anche a completi tailleur originali e ai lunghi blazer svasati. Molti shorts, pantaloni skinny, gonne a tubo e ampie gonne a ruota che richiamano gli anni Cinquanta.
Se già la sfilata era stata ipnotica fino a questo momento (complici il video e la musica), arriva al culmine con le uscite finali: splendidi abiti bustier con gonne vaporose e ricche di fiori per una sera sontuosa e romantica all’insegna di crinolina e chiffon. I colori sono inizialmente scuri, dorati e bruni fino ad esplodere in rosso, giallo e bianco candido.
Sarah Burton e il marchio McQueen hanno colpito ancora con una collezione regale, ipnotica, scenografica e fuori dal tempo.

Beatrice Repossi