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Alexander Wang

staff
10 settembre 2011


La donna per la prossima primavera firmata Alexander Wang è tosta ed atletica, appassionata di sport estremi, caratteristica di cui è la ricerca esasperata ed estasiante della velocità, appunto l’ispirazione di Wang. Ma è anche molto chic, particolare da non tralasciarsi. La sfilata si apre con grandi giacche metalliche laserate, indossate sopra una quasi invisibile polo colorata. Seguono capi cargo di nylon con disegni floreali azzurri, in una varietà di lunghezze e forme cui danno vita la forma di peplo e le tasche, che talvolta assomigliano più a pantaloni – accessoriate, badate bene, con un casco da motocicletta stretto in mano. Nella fase intermedia la collezione svela il suo lato sexy, che traduce efficacemente l’ideale di velocità, o meglio: alta velocità, di Wang – ideale che ha sempre affascinato gli uomini, e ancor più da quando la sua performance è diventata accessibile e quasi palpabile: sfilano infatti completini da Formula Uno e abitini di pelle laserata. Colori brillanti contrastati dal nero e motivi vagamente geometrici abbracciano la silhouette che è più sexy che mai, appena uscita da un gran premio. A chiusura della collezione le modelle indossano delle sottili maglie di jersey con un motivo a prima vista tribale, dopo un’occhiata più attenta – o un suggerimento – rivela d’ essere una mappa dei posti a sedere di uno stadio. Sotto alle maglie solo un costume da bagno monocromo. È una donna casual e sicura di sé, che ottiene ciò che vuole, proprio come Alexander Wang, che alla fine del prossimo anno aprirà il secondo flagship store a Beijing e ne ha in programma altri sette, tra Asia ed Europa, prima della fine dello stesso anno. Il successo è una questione di velocità.

 

Laura Somaini