Alexis Mabille

Mirco Andrea Zerini
25 gennaio 2016

L’Haute Couture firmata Alexis Mabille sfila a Parigi, per una donna saldamente ancora alle tradizioni e alla classicità di abiti quasi regali, ma rivitalizzati secondo le contingenze.

Un cast di modelle di età diverse ha indossato le creazioni del designer, che ha proposto una collezione basata su una palette limitata che spazia solo dai più chiari bianco e nudo ai più scuri nero e blu navy, portando in scena l’esaltazione della bellezza, sottolineata anche dal titolo “Timeless Beauties”.

Longdress con piume candide e svolazzanti, abiti al ginocchio in pizzo con colletti preziosi a contrasto, abiti bustier che valorizzano la silhouette femminile, effetti rete che nulla lasciano all’immaginazione, gonne ampie e decorate da applicazioni shiny, frange, sovrapposizioni di tulle, balze e volant, jumpsuit sensuali e provocanti, fiocchi e ricami hanno dominato la scena e contribuito alla realizzazione di una sfilata da ammirare.

C’è spazio anche per figure emancipate che indossano pantaloni skinny abbinati a top destrutturati, o con ampio risvolto sul fondo e portati con capispalla in tulle accoppiato che danno l’idea della pelliccia. Meno riusciti i minidress con gonne a ruota e cinture sottili che cingono la vita.

Le calzature – décolleté in satin con cinturini in PVC – sono sobrie e pensate per non interferire con gli abiti, protagonisti della scena.

Una collezione che rivela l’abilità del designer e le lavorazioni sartoriali che da sempre contraddistinguono la Maison, che l’hanno scorso ha celebrato il suo decimo anniversario.

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