Andrea Incontri

Alberto Corrado
20 febbraio 2014

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Scaltra, osservatrice e introspettiva, la donna Andrea Incontri è un crescendo di rimandi visivi, tutti riconducibili a quel periodo storico a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta.
Questo è lo spunto per forme, materiali e geometrie di ricami e di stampe.
Linee rigorose e silhouette nette per cappotti e giacche cropped color fango, in lane preziose, dove le tasche non sono più contenitore, ma elemento decorativo multiplo, come in un trompe-l’oeil tridimensionale. La severità è spezzata da un’incursione verticale di pelliccia, puramente decorativa.
Le mini giacche, col dettaglio piega loden sul retro, si portano con gonne fintamente a pighe o con pantaloni larghi con risvolto in visone. Tessuti decisi e forti, come grisaglie in lana maschili nella versione muschio o terra. Plastificazioni improvvise segnano i tessuti con bande geometriche che ricordano le segnaletiche orizzontali della strada.
Nero asfalto è il tema dei velluti, dove macro zip attraversano abiti estremamente femminili con applicazioni lineari nate dalla scomposizione della tasca.
E poi il fiore in pelliccia che spunta dall’abito come un “dente di leone” ai bordi della strada.
Sandali e scarpe décolleté bicolore con lacci e bordature ruotano come strade che come strade che accompagnano i piedi nella dimensione seduttiva.

Alberto Corrado

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