Angelo Marani

Martina D'Amelio
29 febbraio 2016

Ispirazione punk per Angelo Marani, che porta in passerella a Milano una donna amante delle imperfezioni ma che non rinuncia alla propria femminilità.
Lo stilista – e profondo conoscitore dei tessuti – per il prossimo autunno-inverno veste la figura di lavorazioni minuziose, visibili nei pizzi dei micro pull e delle gonne lunghe, che abbina alla pelle con un risultato dall’inedito sapore grunge o stampa in argento sulla lana del completo top cut-out e minigonna. Colli di pelliccia adornano la maglieria in cashmere e mohair, abiti floreali in chiffon si alternano sul catwalk con proposte tempestate di micro paillettes blu elettriche o rosso fuoco. La voluta imperfezione si ravvisa nei tagli asimmetrici, nel metal mesh strappato, nel denim destroyed, negli orli che si staccano dagli abiti in maglia e donano sensualità alla figura, nella seta tagliata a vivo.
Protagonista di questo mix imperfetto ma sapientemente studiato è un lupo grigio, l’animale che svetta su una serie di capi, dal maxi maglione alla t-shirt stampata, dall’abito leggero alla vestaglia e ai panta palazzo pijama style. A lui il compito di aprire e chiudere il guardaroba di questa donna emancipata, libera nell’esprimere i propri difetti e al contempo la sua naturale femminilità.

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