Antonio Marras

Mirco Andrea Zerini
18 gennaio 2016

Anche quest’anno Antonio Marras prende ispirazione dalla sua terra, la splendida Sardegna, precisamente San Salvatore di Sinis – ambientazione ideale di molti film Western – per realizzare una collezione maschile introdotta dalla danza di alcuni cowboy, che ha creato un effetto davvero eccezionale e d’appeal.

L’abile estro del celebre designer si estrinseca soprattutto nella sua passione per i dettagli: inserti in pelliccia decorano i capispalla, le giacche doppiopetto in tartan e gilet dal sapore rustico, elementi floreali arricchiscono lunghi cardigan mélange, camicie con fantasia check e blazer in velluto liscio, stampe-logo colorano la maglieria e le felpe.

Non mancano inserti leopardati, frange per giacche in pelle e il denim, usato per giubbini casual. Un uomo che guarda al passato e torna ad indossare anche le gonne-kilt in tartan e con dettagli patchwork, quasi dei “rattoppi”.

Tra le calzature impossibile non notare i camperos – in linea con il file rouge della sfilata – e gli stivaletti in pelle o in suede, mentre tra gli accessori compaiono foulard in seta a coprire il viso, proprio come negli anni Settanta nei film Western, doctor bag portate a mano e cappelli da vero cowboy!

La collezione è vastissima, il mix and match rende difficile incasellarla in qualche stereotipo che rischierebbe di sminuirla: l’influenza è chiara, le caratteristiche anche, e tutto concorre a renderla ancora più elettrizzante, come del resto ogni collezione firmata Antonio Marras.

  • Antonio Marras Men's RTW Fall 2016
  • Antonio Marras Men's RTW Fall 2016
  • Antonio Marras Men's RTW Fall 2016
  • Antonio Marras Men's RTW Fall 2016
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