Antonio Marras

Mirco Andrea Zerini
14 gennaio 2017

A Milano Moda Uomo va in scena la collezione autunno-inverno 2017/2018 firmata da Antonio Marras: il celebre designer stravolge i canoni della sfilata tradizionale e celebra la fusione tra moda e poesia con un’inedita presentazione-performance alla Triennale di Milano.

Siamo in Scozia, in un castello antico e mastodontico, pieno di stanze, sentieri vorticosi e strade tortuose che lo rendono un vero e proprio labirinto, impossibile da raggiungere. A complicare il dedalo intervengono condizioni climatiche ostili.

Una volta entrati uno spettacolo magico e tetro lascia impietriti: creature mitologiche, uomini, donne, ballerini e performer intenti nelle loro attività quotidiane invadono le stanze, indossando abiti dal sapore retrò che si allineano perfettamente allo stile del celebre brand.

Tappezzerie, tessuti jacquard, ricami, animalier, righe e tartan si mescolano tra i personaggi di scena e si adattano ai look: abiti sartoriali, bomber preziosi con colli in pelliccia, lunghi cappotti dal taglio classico, giubbotti in pelle ricamati e pantaloni skinny.

La donna è una figura d’altri tempi, che assume le sembianze di una creatura triste e sconsolata o estremamente viziosa, che non si sottrae al desiderio del suo uomo.

Una collezione che vuole esplicitamente stupire, ricca di contrasti e contaminazioni che creano cortocircuiti rompendo gli equilibri e gli schemi formali: senza barriere, senza confini e senza regole, in una realtà che diventa sogno e che sfocia nell’oblio.

Ancora una volta lo stilista sardo conferma la sua creatività e mostra il suo personale immaginario a suon di inventiva scenica.