Antonio Marras

Lucrezia Brunello
20 settembre 2014

Quella di Antonio Marras è una storia di fascino e ammirazione, d’amore e attrazione, di mani e sete ricamate. Tutto comincia dall’incontro con una donna, Carol Roma, eclettica artista che aveva suscitato scandalo per una mostra giudicata priva di pudore per i soggetti eccessivi poco velati. D’altronde era questo il suo punto debole: essere attratta da oggetti e situazioni che venivano rifiutati dai più.
Così da questo ricordo d’amore artistico nasce una collezione stravagante e imprevedibile. Gli abiti si colorano di fiori e stampe dai toni caldi e sensuali. Trasparenze di tulle, voile e organza delle gonne plissé creano la suggestione di una morbida femminilità. Tonalità decise per i rigati come l’azzurro cielo accostato all’arancione di un tramonto d’estate. Per una collezione avvolgente come le mani, parte del corpo iconografica dell’artista scelta da Marras, che fanno da sfondo alla sfilata.

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