Antonio Marras

Alice Signori
28 febbraio 2015

Un genio, un maestro, un’ispirazione. Antonio Marras ha la vocazione dell’artista e la sensibilità del letterato, lo confermano la perfezione dei suoi capi e la dolcezza della lettera che indirizza a Benedetta. Si perché è proprio Benedetta Barzini a concludere la sfilata che, nella mente dello stilista, è ispirata al suo carattere e al suo portamento. Uno stile regale, degno della nobiltà francese, come sottolineato dai colli ampi “alla roberspierre”, dai volumi imponenti e dalle linee diritte e decise. Anche i colori hanno tonalità scelte con cura: borgogna e azzurro polvere, nude, nero e rosa cipria. Poi appliques sul dorso che ricordano motivi floreali, fantasie provenienti da arazzi e ampie scollature sulla schiena, gonne a vita alta ancora una volta per ricordare i vestiti alla corte di Maria Antonietta. Marras conclude la sua lettera a Benedetta concedendole la vittoria. Ma la vittoria è anche e soprattutto sua, che sa inscenare la sartorialità con una eleganza innata.

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