Atelier Versace

Luca Antonio Dondi
3 luglio 2016

Donatella Versace lascia a Milano lustrini e trasparenze sexy per portare a Parigi una collezione Haute Couture firmata Atelier Versace fatta di drappeggi, onde sinuose e toni delicati.

La sensualità spinta e provocatoria che spesso diventa marchio di fabbrica della Maison fondata da Gianni Versace, lascia spazio a una femminilità più ricercata, meno esplicita e quasi romantica. Sotto lo sguardo attento della Medusa sfilano minidress, abiti lunghi e spezzati geometrici in cui il monocromatismo del nero, del burgundy, del glicine e del rosa cipria è spezzato da prepotenti drappi in duchesse che si fanno subito protagonisti della passerella. Annodati, stretti in vita, lasciati sospesi o a mo’ di strascico, gli scampoli di tessuto passano dall’essere elementi distinguibili e riconoscibili nelle prime usciti all’essere la sola e unica componente di abiti lunghi e mini dalle spalle scoperte che seducono il pubblico verso la fine del défilé.

A stupire in questa Haute Couture è anche la presenza di cappotti rinfoderati in seta a contrasto che si stringono in vita grazie a cinture ton sur ton. Ma le abitudini sono dure a morire: qualche paillettes – seppure non in maniera preponderante – continua a illuminare la passerella di Versace insinuandosi tra le pieghe degli abiti per creare sofisticate iridescenze.

A calcare il catwalk sono le bellissime – tra le altre – Stella Maxwell, Bella Hadid e Irina Shayk, quest’ultima applaudita nel front row dal fidanzato Bradley Cooper insieme con l’attrice Jennifer Garner e la top model Naomi Campbell che già pregustano il momento in cui indosseranno le nuove creazioni firmate Atelier Versace.

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