Balenciaga

Mirco Andrea Zerini
2 ottobre 2015

Candore e purezza hanno contraddistinto la collezione firmata Balenciaga che ha sfilato sulle passerelle parigine presentato una donna eterea, angelica ma indubbiamente femminile.

Alexander Wang ha salutato in grande stile la celebre Maison di cui è stato creative director per anni, avvolgendo il catwalk in una sorta di maliconia implicita, celata dietro la bellezza di abiti senza tempo, quasi eterni.

Il bianco e l’avorio dominano incontrastati su una passerella dove non c’è spazio per nessun altra tonalità che rischierebbe di nascondere le lavorazioni dei capi presentati.

Hanno sfilato minidress in seta, abiti dalle lunghezze midi che sembrano sottovesti sensuali, pantaloni comodi che, grazie a lavorazioni trasparenti, risultano gessati, abbinati a top ton sur ton, spolverini con ampie tasche applicate portati solo con la lingerie, felpe oversize matelassè e shorts, peacoat dal taglio maschile sgualciti e sfrangiati, jumpsuit e salopette dall’allure military-chic e completi che ricordano vesti da camera.

Trasparenze, effetti vedo non vedo, pizzi, merletti, frange, volant e cinghie lasciate a penzoloni dai capi contribuiscono a rendere vivida la tristezza per la fine di un iter glorioso, che ha reso il celebre brand uno dei più amati e seguiti dal fashion system.

Non mancano gli accessori, che appaiono e scompaiono in un gioco vorticoso di tonalità che non esistono: ai piedi pantofole da camera in pizzo, al collo piccoli scrigni metallici e le borse, a mano o pochette, si riempiono di lunghe frange, quasi lacrime che scendono incessanti.

Tutto sembra essere stato creato per salutare il celebre designer, apparso sorridente e visibilmente soddisfatto alla fine della sfilata, applaudito e osannato dal pubblico nel front row.

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