Balenciaga

Luca Antonio Dondi
6 marzo 2016

La collezione autunno-inverno 2016/2017 di Balenciaga è stata il debutto di Demna Gvasalia, che qualche mese fa ha sostituito il giovane Alexander Wang come direttore creativo della Maison parigina. Un debutto atteso nel mondo della moda, frutto di quei cambiamenti radicali che hanno investito il fashion system negli ultimi mesi, sconvolgendo lo scenario delle maggiori case di moda. E Balenciaga era una di queste.
Demna Gvasalia, già creative director per Vetements, è riuscito in questa collezione a combinare i risultati ottenuti da Wang nei tre anni precedenti, lo studio della silhouette e delle forme del Maestro Cristóbal Balenciaga e la propria concezione di modernità e avanguardia. Il risultato è sorprendente: ritornano il tailleur e l’abito da giorno, quasi austeri per le linee rigorose e generose sui fianchi; poi pantaloni e gonne midi in check, mentre velluto e plissé si accostano a pullover a collo alto o scollo profondo; le camicie sono maschili, over, portate quasi con noncuranza. Sensazionali i capispalla: piumini oversize, parka da montagna, biker in pelle, bomber in denim e trench coat lasciano scoperte le spalle come per far respirare la figura. Subentrano poi in passerella patchwork floreali su abiti che aleggiano nell’aria oppure su tubini in jacquard e bluse in seta, mentre sul finire dello show sembra tornare un certo rigore, con cappotti in pelle e pelliccia chiusi e ordinati, dove sono le maxi shopper a righe e i pantaloni colorati a spezzare la formalità.
Le tote bags squadrate e voluminose, le décolleté ricamate, gli stivali in vernice o broccato sopra il ginocchio – spesso con platform generoso – sono tutti elementi cardine di questa collezione che è già sulla bocca di tutti. Insomma, per Gvasalia un inizio col botto, come si suol dire. Un nuovo percorso tutto in salita in nome di Cristóbal Balenciaga. E allora bonne chance!

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