Balmain

Alberto Corrado
27 febbraio 2014

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L’estro stilistico del giovanissimo Olivier Rousteing esplode sulla passerella di Balmain in una reiterpretazione couture dell’Africa. Spalle importanti, vite strizzate, baschine in pelle che enfatizzano i fianchi dettando le regole di una nuova silhouette.
E pelliccia sia, purché ipercromatica, leggerissima e a pelo lungo. Da indossare in netto contrasto con gonne, giubbotti, giacche e pantaloni cargo che alla pelle nera alternano stampe animalier che riprendono, in chiave grafica, i manti di zebre e leopardi interrotti da giochi di catene dorate.
La maglieria, estremamente presente nella collezione, si inchina al diktat afro-animalier sia quando viene utilizzata per create outfit completi, interrotti da iconiche cinture, che quando infrange l’assolutismo cromatico dei look in pelle. Morbida e plasmabile, predilige i filati mohair.
Assoluta protagonista della passerella è la cintura: giocata come elemento decorativo, attira l’attenzione su di sé e sul punto vita che va a sottolineare in maniera decisa. Da baschine arricciate o lavorate a listarelle spuntano strette gonne a tubo e cargo pants dal mood military.

Alberto Corrado

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