Boss

Martina D'Amelio
17 febbraio 2016

Curve anni Cinquanta, forme fluide e contrasti di colore sfilano sulla passerella di Hugo Boss per il prossimo autunno-inverno a New York: un manifesto di femminilità firmato da Jason Wu.

Lo stilista di Taiwan, alla quinta collezione per il brand americano, si conferma il principale fautore del suo recente successo. Si parte con delle linee curve, cuciture a vista che adornano gli abiti longuette, i cappotti in cashmere, i top asimmetrici, i tubini in pelle, le giacche da tailleur, alternando delicate trasparenze. L’ispirazione Fiftie’s di questo pattern a onde, motivo principe della linea, è vincente nel sottolineare il corpo femminile e nell’assecondare la naturalezza dei tagli, morbidi, soft, che vanno ad abbracciare la figura.

La donna di Boss ama l’eleganza rilassata, che dissimula una minuziosa manifattura fino a renderla quasi impalpabile: i vestiti da sera in leggerissimo chiffon sono ricamati a mano con micro applicazioni, l’inconsueto gioco di lacci crea un motivo intricato sul dress al ginocchio (e lo stesso espediente è utilizzato sui manici e sulle tracolle delle bag in nappa). Il quieto minimalismo è interrotto da contrasti di colore, come nell’espediente double-face del vestito e del soprabito in vinaccia e magenta, nei toni caldi del terracotta e del verde oliva.

Una nuova palette che ben si sposa con il motivo floreale che dona carattere all’abito dal profondo scollo a V ma che risulta apprezzabile anche in versione black&white, grazie al ricamo di micro paillettes su seta ton sur ton. L’ennesima prova superata di Wu sulla passerella di Boss, a discapito, diciamocelo, del proprio omonimo brand.

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