Boss

Jennifer Courson Guerra
14 settembre 2016

Verde, rosso, giallo, blu: ripetere all’infinito. Come un quadro di Mondrian, ma più pop e contemporaneo. La sfilata di Boss è dominata da colori basici, essenziali, brillanti, spezzati da qualche neutro.

L’effetto sporty, che fa comunque da cornice, è smorzato dalle forme morbide e dalla leggerezza dei tessuti. Ne risulta una collezione essenziale, moderna. Jason Wu sceglie una primavera grafica e luminosa, che mescola basic e dettagli ricercati, come le applicazioni stilizzate che fioriscono sulle trasparenze. Qualche perplessità per i look da sera dalle tonalità più scure, che intristiscono il mood della collezione senza spiccare.

I tagli sono ampi, facilitati da sovrapposizioni e patchwork, in un gioco di rimandi cromatici tra sopra e sotto, abiti e accessori. Boss punta sull’outwear leggero, con giacche a vento, blazer e diversi gilet e sui sundress grafici. Niente di nuovo, comunque, nonostante la sfilata risulti molto equilibrata e pulita. Gli accessori rispettano questa tendenza, con platform mules, occhial, e bag a mano e a spalla dai colori brillanti. Anche Wu ha scelto la forma del see-now-buy-now, ma limitatamente alla borsa Bespoke Soft.

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