Bottega Veneta

Martina D'Amelio
25 febbraio 2017

L’eleganza senza sforzo di Bottega Veneta conquista Milano con un’unica sfilata per l’autunno-inverno 2017/2018, che riunisce le collezioni uomo e donna.

Le due linee sono complementari. Sono state progettate allo stesso tempo, e parlano la stessa lingua”. Una lingua forbita e raffinata – come quella che da sempre contraddistingue il direttore creativo Tomas Maier – che per la prossima stagione fredda racconta in maniera glamour una storia classica fatta di linee e tagli essenziali. Ad aprire la passerella allestita all’Accademia di Brera non a caso è una top del passato sempre attuale, Eva Herzigova, che inaugura il catwalk indossando un dolcevita dalle spalle importanti, pantaloni, stivali e guanti da cavallerizza. Il focus è tutto verso l’alto per silhouette che sembrano quasi disegnate a matita e si soffermano proprio sulle spalle, decise ed enfatizzate, a sottolineare per contrasto la sottigliezza del punto vita e dei fianchi morbidi. I capispalla giocano un ruolo cruciale nel definire il look: il cashmere doppiopetto color block dalla sfumature calde si alterna sulla mantella chiusa a sorpresa da un piercing e sul più tradizionale cappotto a uovo. La cintura non manca mai, sia sull’outerwear che sugli chemisier e sui tailleur da giorno. Oltre alle spalle pronunciate le lunghezze midi tradiscono un gusto anni Trenta che diventa evidente nei pezzi metallici per la sera: abiti dove fili di argento si intrecciano o diventano protagonisti di sottilissime pieghe. L’accessorio migliore per questa donna sicura di sé? Un uomo alla sua altezza, fasciato in raffinati tuxedo dalle giacche profilate in gros grain oppure in variante blouson per il daywear. Il suo vezzo? Morbide frange di pelliccia, sandali e stivali di piume e solide clutch di coccodrillo.