Brioni

Alberto Corrado
18 gennaio 2016

Il direttore creativo Brendan Mullane affida alla collezione Autunno-Inverno 2016/2017 Brioni un ruolo in più, quello dell’alter ego: la collezione è stata pensata e progettata a partire da tessuti sofisticati, resi ancora più preziosi da una sovrapposizione di disegnature e di check, attraverso quel l’arte paziente dell’artigianalità con cui nascono i tessuti Brioni, poi sottoposti alla cura maniacale del taglio e del cucito dei sarti di Penne.

Lo chevron a intarsio forma abiti e cappotti dalla silhouette sottile, allungata, magra, quasi essenziale, come la stessa lavorazione è usata per un cappotto in visone.

Il cashmere double viene utilizzato per anorak, parka e casacche. Altri tessuti costruiti con texutre tridimensionali, dove un pied-de-poule sembra una superficie mossa, danno vita ad abiti e cappotti formali. Grandi cappucci a contrasto si poggiano con un sistema di bretelle e cinghie sulle giacche e sui cappotti diritti, come grandi tasche in pelle sono applicate a giacche di tessuti tipicamente maschili.

Ed è in questa speciale alchimia che l’abito si trasforma nell’alter ego di chi l’indossa. Anche quando le due personalità tendono a coincidere perfettamente.

  • Brioni Men's Fall 2016
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