Byblos Milano

Mirco Andrea Zerini
25 febbraio 2016

Per il prossimo autunno/inverno Byblos Milano ci trasporta in un universo onirico fatto di suggestioni artistiche e richiami floreali ispirati dalle grafiche di Rocio Montoya per una vera e propria floral couture, sofisticata e originale.

Una Alice in Flowerland moderna ed emancipata che indossa capi popolati da fiori trasformati, destrutturati e stravolti: compaiono 3D in un florilegio di decorazioni, ingigantiti, rimpiccioliti, scomposti, jacquard o ricamati su gonne, capispalla, tubini e abiti che sbocciano come bouquet.

Il brand sembra volerci introdurre vorticosamente in un giardino botanico fatto di presenze femminili sognanti e seducenti, che vivono in un mondo in cui il sogno e la realtà si fondono in un continuum che trova la sua soluzione nei capi che fanno di volumi, forme e colori un gioco divertente.

Longdress eterei, minidress con frange o gonne a ruota, cappotti estremamente voluminosi, pantaloni al polpaccio larghi e a vita alta, caban e parka coprono il corpo femminile senza lasciar trasparire nudità, per una sensualità quasi celata ma non per questo assente.

Per onorare l’heritage della celebre griffe, la maglieria diventa tricot, unendo così la tradizione all’innovazione e ad uno sguardo al futuro che non tradisce le origini.

La palette è una profusione di cromie vivaci, proprio come i fiori: il nero non manca mai, così come il grigio, ma questa volta sono bruscamente “violati” dalle tonalità del blu elettrico, dell’azzurro, del verde acqua, del kaki e di tutte le nuances del rosso, dal lampone al fragola.

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