Carolina Herrera

Jennifer Courson Guerra
12 settembre 2016

Carolina Herrera sfila a New York a 35 anni dal suo debutto con ciò che sa fare meglio: gli abiti da sera. Niente nostalgie, però, per la stilista venezuelana, che li propone in una veste contemporanea, con grande attenzione ai tagli, ai volumi e ai tessuti. Herrera mescola il passato e il futuro, per creare una collezione dall’eleganza senza tempo: abiti midi geometrici e strutturati si alternano a morbide forme che seguono il corpo, ampie gonne a corolla lasciano il passo a silhouette più scivolate. Unica costante è la vita, stretta e avvolgente, che dona ad ogni look estrema raffinatezza. La collezione esplora ogni tessuto, dal denim del primo – già iconico – abito, ai leggerissimi broccati metallizzati. La parola chiave è “grazia”, impressione rafforzata anche dalle stampe grafiche e dalla serie di splendidi dress a righe. Le dive casual del défilé, con un make-up che strizza l’occhio agli anni ’80, non indossano nemmeno i tacchi, ma flat shoes e ballerine; le gonne, anche le più eleganti, hanno le tasche e si indossano con la maglia leggera: tutto contribuisce alla freschezza della collezione.

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