Carven

Mirco Andrea Zerini
1 ottobre 2015

Giovane, fresca e portabile. Questi tre aggettivi descrivono al meglio l’essenza della collezione firmata Carven presentata sulle passerelle parigine in una location sobria e a tratti austera.

In scena una donna in carriera che ama la praticità e la comodità di capi sì frizzanti e vivaci, ma anche versatili e adatti a qualsiasi occasione: ecco sfilare camicie smanicate portate con pantaloni che evidenziano la silhouette, minidress bon ton con pattern astratti, chemisier con sottile cintura che cinge la vita, minigonne con intarsi a laser abbinate a top rigati, jumpsuit iper femminili in eco pelle e completi blazer-pantalone. Non mancano i tailleur, rivisitati e rivisti, con micro giacche che ricordano il classico biker in pelle, gli abiti in neoprene – trend assoluto delle collezioni degli ultimi anni -, e i parka che intervengono a sdrammatizzare completi più seri ed eleganti.

Le fantasie – astratte, a pois o floreali – sono presenti in maniera non azzardata e le stampe tipiche del brand vivacizzano la maglieria e le felpe più sportive; la palette è variegata e tipicamente estiva: dal grigio polvere al blu navy, dal viola all’azzurro, dal giallo al rosso passando per i classici black and white.

Particolari le calzature: sandali che sembrano ankle boots open toe, declinati in diverse tonalità, con suola importante e cinturino poco sotto la caviglia.

Una collezione senza colpi di testa o azzardi eclatanti, che avrà sicuramente trovato il favore di un pubblico avvezzo alle tradizioni e alla classicità del celebre brand che da sempre riesce a calibrare gli elementi di cui si serve, rimanendo sempre d’appeal e attento ai trend del momento.

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