Chanel

Martina D'Amelio
10 marzo 2015

Al Gran Palais trasformato per l’occasione in Brasserie Gabrielle sfila la collezione autunno-inverno 2015/2016 di Chanel: tra un caffè e un croissant va in scena l’omaggio di Karl Lagerfeld a Mademoiselle Coco.
Protagonista dell’ennesimo show chez Karl il folto pubblico del bistrot dallo stile anni Trenta, con tanto di bancone, tavoli e pavimento a mosaico, animato da camerieri, giornalisti e persino modelle. Perché la collezione indossata da queste ultime passa volutamente in secondo piano, ricordo di un’altra epoca, quella di Coco Chanel per l’appunto: il tailleur bouclé che ha fatto la storia della maison è onnipresente, con quei suoi iconici bottoni dorati; bianco e nero si rincorrono su lunghezze al ginocchio da signora borghese; i capelli raccolti nello chignon si portano con ai piedi il tacco basso della classica décolleté beige a punta tonda bicolore. L’estro di Karl, oltre che nella scelta dell’insolita cornice d’altri tempi, emerge nelle lavorazioni in piumino, in un nuovo utilizzo del tweed colorato, nell’attitude degli accessori (uno su tutti, la borsa a piatto doppio, che richiama da vicino l’antica atmosfera della brasserie francese e si prospetta come futura hit-bag). E soprattutto nella capacità di rendere attuale ciò che è più tradizionale, nel suo irresistibile essere fuori dal coro, nella scelta di una non-tendenza che emerge per contrasto in una stagione di eccessi con l’esaltazione della più pura eleganza.

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