Chanel

Martina D'Amelio
4 ottobre 2016

Il Grand Palais accoglie lo Chanel Data Center per la primavera-estate 2017: Karl Lagerfeld questa volta riesce a rendere fashion persino server e processori, grazie a estrosi cyber look conditi da tocchi di romanticismo pre-web.

A sfilare nel gigantesco storage virtuale allestito dal Kaiser, dove cavi elettrici, microchip e pixel la fan da padrone, è una collezione high-tech dal sapore vagamente retrò, ben rappresentata dalle prime due insolite modelle: nessuna musa come di consueto, bensì due robot senza nome, con tanto di guanti e calzari, entrambi avvolti in classici tailleur black and white.

Poi però arrivano tutte le it-girl dello stilista, da Arizona Muse a Edie Campbell, e il racconto sul filo di cablaggio prende vita grazie a giacche bouclè dove si rincorrono trame multicolor e strisce di velcro a mo’ di nastri isolanti, indossate su lingerie dress in seta e pizzo rosa; la blusa leggera che lascia in trasparenza intravedere il seno è abbinata alla gonna in connessioni di tweed, chiusa dalla zip; il più tradizionale dei twin set ripropone l’intricato gioco di fili da pc ed è abbinato a cappellino da baseball in tinta e flat shoes traforate. L’onnipresente camelia è applicata come spilla di tulle sul bavero delle giacche, portata al collo come il più prezioso degli smartphone o all’orecchio a mo’ di maxi earring, mentre il classico matelassè prende nuova forma sulle bluse e i soprabiti di pelle nera, trapuntato con l’utilizzo di fili a colori cangianti oppure sotto forma di stampa optical abbinato a rouches volant e dettagli di pelliccia.

L’apice della (fanta)scienza è raggiunto negli abiti midi dalle grafiche psichedeliche, dove si rincorrono macchie di verde acido, arancio, azzurro, rosa e blu, come su un monitor, da indossare rigorosamente con le classiche ballerine flat metallizzate. Perline ricamate a disegno microchip arricchiscono le camicie con romantiche rouches di tulle e rendono tech anche la più tradizionale delle casacche.

E se tutto questo non dovesse bastare per stupire il front row, occupato da star del calibro di Lily-Rose Depp, Courtney Love e Usher, arrivano gli accessori in un mix estremo di passato e futuro: si va dalla borsa a forma di robot a quella che si illumina in un gioco di pixel, per arrivare ai micro guanti logo, le immancabili collane di perle e i maxi bangle intrecciati nel più puro stile della Maison. A vincere è il reale o il digitale? L’unico dato certo è che la grande macchina Chanel rispetta ancora una volta le statistiche.

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