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Chanel

Sara Ottavia Carolei
1 ottobre 2013

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Quando Karl Lagerfeld ha una buona idea, la sfrutta fino in fondo. La sua collezione primavera-estate 2014 per Chanel è indubbiamente una delle più interessanti viste questa stagione e non solo dal punto di vista della creazione. Il set della sfilata, infatti, è stato come sempre studiato ad hoc per enfatizzare la collezione e per dichiarare tramite immaginari ricreati la sua ispirazione. Le installazioni disseminate per il Grand Palais, trasformato per l’occasione in un’immensa galleria d’arte, riprendono i codici e i prodotti iconici della maison francese, accentuando fino allo stremo le mise indossate dalle modelle. Il tweed, tessuto feticcio di Chanel, si trasforma in una tela bianca per Lagerfeld, da plasmare sotto le sue mani creative. Stesso trattamento viene riservato alle perle, altro leitmotif della maison, che diventano maxi e circondano il collo come fossero cuffie per ascoltare la musica.
La palette vivacissima non si ferma al blue navy e al bianco avorio tipici di Chanel e cede al multicolor, mentre la silhouette di tailleur e mini abiti resta alquanto fedele ai canoni della maison. In tempi di pessimismo e austerità, Lagerfeld è uscito dalle logiche e dagli schemi per creare una collezione esplosiva e naïf, dalla nettissima ispirazione street.
La ventata di freschezza portata ieri mattina a Parigi dal designer tedesco fa pensare a una nuova era per Chanel, nonché a una finale dichiarazione aperta della sua fortissima componente pop, quella che ha contribuito a renderla l’ossessione fashion per eccellenza.

Sara Ottavia Carolei

Guarda la collezione:

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