Chanel

Alberto Corrado
4 marzo 2014

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L’estro di Karl Lagerfeld non è certo notizia recente. Ma in pochi potevano aspettarsi quello che il Kaiser della Moda ha proposto per la sfilata Chanel alla Paris Fashion Week. Con l’esclusivo Grand Palais, al centro della capitale parigina, trasformato in un supermercato. Scaffali, banco frutta e casse incluse. Prodotti, ovviamente, tutti a marchio doppia C, come cestelli e carrelli. E persino la voce dell’altoparlante che invita gli spettatori ad accomodarsi e interrompe con i suoi annunci.
C‘è di più: il supermercato è vissuto come nuova piazza, quindi la gente può recarsi a far la spesa in qualsiasi momento della giornata o della notte: le donne quindi possono essere in tuta o magari indossare qualcosa di più elegante, come un abito in lamé.
Per questo le modelle sfilano in leggings metallizzati, guanti argento e tute traforatissime. Ma anche in caldi cappotti di tweed, tailleur e abiti in lana bouclé, giacconi matelassé, e, procedendo con la sfilata, abiti via via più preziosi, con ricami o lamé, e gioielli extra chic. La palette dei colori va dal grigio – scuro, ghiaccio freddo e freddissimo – al rosa, più o meno acceso, fino al giallo, all’arancio, al ciclamino, al verde.
A quest’outfit la casalinga contemporanea abbina le sneakers bianche o psichedeliche, spesso glitteratissime, ma sempre comodissime, o stivali flat allacciati al ginocchio.

Alberto Corrado

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