Chicca Lualdi

Alice Signori
28 febbraio 2016

La collezione Autunno-Inverno 2016/2017 di Chicca Lualdi pensa alla donna che sa coniugare forma e contenuto, proprio come i grandi maestri dell’arte a cui la sfilata si ispira: dai palazzi di Gio Ponti alle statue di Brancusi, fino agli spot painting di Kusama, l’abito deve essere funzionale, come dimostrano le candide camicie ed i pantaloni sartoriali. Funzionale ma non senza cedere agli sfizi, come la sciarpa in volpe, l’organza di seta ricamata a punto pieno o gli esperimenti stilistici che puntano a conciliare estetica e praticità, facendo nascere interessanti esperimenti, come i maglioni tricot intessuti con nylon ereditato dallo sportswear. Guest star l’assessore alla Moda e Design Cristina Tajani, che ha voluto mostrare la propria solidarietà contro gli stereotipi di genere e mostrarsi a favore della libertà delle donne, per “auspicare una moda che sia al servizio delle donne reali, e non viceversa“. Non tradisce il proprio DNA Chicca Lualdi che ha sempre sottolineato come dal nonno imprenditore abbia ereditato quella saggezza concreta che ha saputo instillare anche nelle sue creazioni: perfette per essere indossate tutti i giorni, senza mai mancare di personalità.

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