Christian Dior

Luca Antonio Dondi
6 marzo 2015

Una collezione urban-chic ma dall’animo aggressivo quella proposta da Raf Simons, direttore creativo della maison Dior, per il prossimo autunno-inverno. Accantonati fiori e fiocchi – tratti distintivi del marchio -, il designer presenta stampe camouflage e animalier reinventate e stilizzate, puntando sulla differenziazione dei colori e la sperimentazione dei materiali. Nasce così una donna determinata, tenace, quasi aggressiva, in grado di affrontare – sempre con classe – le sfide lanciate dalla città. I tubini hanno linee classiche, ma tagli di colore spezzano l’armonia delle forme e patchwork di tessuti creano movimento tra le linee dell’abito. La quasi monotonia del tubino è interrotta però da variazioni quali il colletto, il collo alto, il monospalla, le maniche, la gonna. I pantaloni si accorciano, le gonne dei tailleur si sfrangiano, i blazer si ammorbidiscono e allungano. I cappotti rimangano essenziali nelle loro forme, mentre le pellicce si colorano di nuance dal verde bosco al rosso mattone diventando capi estremamente forti. Ma ancora più grinta è associata agli stivali, gonne e abiti in vinile che diventano quasi una seconda pelle sul corpo delle modelle. Dior ha così aperto le porte a nuove frontiere, dimostrando che una maison così storica non deve per forza vivere ancorata alle proprie tradizioni, ma può spingersi con successo verso un futuro moderno e avveniristico mantenendo comunque l’eleganza che da sempre la contraddistingue.

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