Christopher Kane

Mirco Andrea Zerini
22 febbraio 2016

Sulle passerelle londinesi è il turno dell’eclettico ed eccentrico designer Christopher Kane che da sempre ci riserva grandi sorprese. La collezione autunno/inverno 2016-2017 mostra, come ogni anno, un profondo impulso innovativo e creativo, lasciando da parte tuttavia i grafismi e le istanze futuriste che hanno contraddistinto le precedenti.

Ponteggi in legno e sculture realizzate dall’artista Abraham Cruzvillegas hanno fatto da sfondo all’intera sfilata, caratterizzata da alcuni punti fissi: rigidi fazzoletti a la “Grey Gardens” che coprono il capo delle modelle, stampe fotografiche floreali, vestibilità rigide e statiche per i capispalla, frange e piume colorate che arricchiscono i capi delle uscite finali.

Sul catwalk sfila un mix di contrasti, sottolineato da preziosissime pellicce in visone e cappotti eleganti nei tagli e nelle forme, mescolati ad abiti che sembrano emergere dal caotico insieme di nastri in raso e fiori all’uncinetto.

In scena trasparenze discrete che creano un motivo rigato con lembi di tessuto, minidress asimmetrici, maglie oversize ricamate, abiti realizzati in pizzo con lingerie in vista, robe-manteau con colli e polsi voluminosi, abiti con aperture strategiche che risultano estremamente femminili, blazer e gonne arricchite di piume e frange e longdress che avvolgono la figura femminile mettendo in evidenza una silhouette invidiabile.

Pochi gli accessori per una sfilata di per sé già molto ricca di dettagli, ricami, applicazioni e fiori 3D, che intervengono a spezzare il total black, dando un tocco di vivacità.

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