Christopher Kane

Mirco Andrea Zerini
20 febbraio 2017

È una collezione che gioca con i contrasti quella presentata sulle passerelle londinesi da Christopher Kane che, all’allure retrò di tessuti operati che ricordano il broccato e le tappezzerie, unisce il futurismo di tonalità iridescenti e metalliche che rendono lo show stellare.

Lo stilista porta in passerella un romanticismo avveniristico, assolutamente moderno e contemporaneo, che si esplica in cocktail dress, abiti dalle lunghezze midi e longdress svolazzanti che mixano pattern floreali e fantasie caleidoscopiche, segnando un continuum con le precedenti collezioni.

Non mancano poi look più tradizionali, che però appaiono rivisitati nei volumi e nelle forme: le camicie dal taglio maschile si portano con disinvoltura e perdono il loro taglio slim, i capispalla sono over, i pantaloni sono comodi e a vita alta mentre la maglieria è destrutturata, asimmetrica.

La palette cromatica è assolutamente variegata e i colori si mescolano e si abbinano senza troppe regole, per look eccentrici ed eclettici.

La donna di Christopher è una creatura sensuale ma pragmatica e concreta; osa trasparenze, spacchi, scollature e nudità che la rendano ancor più attraente, senza mai cadere nel volgare.

Completano la collezione gli accessori: le calzature sperimentano dettagli in pelliccia e paillettes scintillanti, così come la bag collection che in alcune uscite appare abbagliante ed impossibile da non notare.