Coach 1941

Jennifer Courson Guerra
13 settembre 2016

Sulla passerella Coach 1941 sono ammassati rottami di vecchie cadillac, mentre in sottofondo suona musica psychobilly, la corrente che negli anni ’80 riprese le sonorità e lo stile del rockabilly degli anni ’50, declinandoli in versione punk. Mai set fu più azzeccato per una collezione rock e americana come quella che propone il brand per la prossima primavera-estate.

L’elemento cardine è la pelle, nella sua espressione più genuinamente underground: la biker jacket. Decorati con spille, frange, piume, pelo e borchie, i magnifici capispalla sembrano usciti dal set di Easy Rider. Ma non solo: di pelle sono anche gonne, gilet, cinturoni, colletti. Sotto la giacca, a contrasto, vezzosi dress a fiorellini dai colori polverosi, di chiara ispirazione Ninties, e trasparenze molto audaci, orlate di pizzo nero. Ribelli ma romantiche le donne di Coach 1941, che indossano la t-shirt del loro idolo, Elvis, come in una sorta di fan club aperto alle sole donne.

Tutti gli outfit sono arricchiti da splendide clutch minaudiere, decorate con ricami e frange. Molti, anche, gli accessori, di chiaro sapore goth, come catene, chocker, lucchetti, foulard usati come gioielli, e occhiali allungati anni ’90. Saranno sicuramente un cult le scarpe creepers, con platform altissimo e borchie, in pelle laminata o scamosciata.

Tremate, tremate: le girl gang sono tornate.

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