Comme des Garçons

Valentina Nuzzi
7 marzo 2015

Gli abiti-scultura di Rei Kawakubo tornano a stupire e a far discutere sulla passerella parigina di Comme des Garçons per il prossimo autunno-inverno. Al di là di ogni canone sartoriale, oltre il concetto stesso di prêt-à-porter, le opere della designer giapponese sono da sempre un connubio creativo di avanguardia e ribellione. Il sentimento dominante di questa stagione è apparso tuttavia l’angoscia, una malinconia teatrale espressa attraverso maschere cupe ed una palette monotona, definita solamente dai toni assoluti di bianco e nero. Volumi maestosi, fiocchi, pizzi, strutture rigide che avvolgono il corpo come una corazza, abiti talmente voluminosi da sembrare costituiti da piccoli cuscini. Ancora una volta il marchio fa luce sulla labilità dei concetti di arte e couture, fondendoli in uno spettacolo tetro e visionario.

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