Costume National

Alberto Corrado
20 febbraio 2014

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La location scelta da Costume National è la Triennale di Milano. Entrando si è catapultati in uno spazio totalmente bianco, una luce candida riflette ovunque e le pareti, letteralmente cosparse di schemi, vedono al centro un performer con il capo coperto che lentamente si muove.
Le mappe tracciate sui muri rappresentano il tentativo dell’artista di dar vita a un percorso, uno scambio di azioni e conseguenze, del tutto emozionale. Ordine e caos.
“In questa collezione ho lavorato per rompere le barriere tra moda e antimoda, costruito e decostruito, maschile e femminile” spiega Ennio Capasa ,designer della maison “ Ne è risultata una donna che risponde alle contraddizioni di oggi con attitudine cool”
Ed ecco le modelle dal beauty -pallido sfilano indossando capi dalle forme strutturate, mai per questo rigide. Pellicce voluminose in total white, kaban multilayer a taglio laser, pantaloni alla caviglia e soprattutto cappotti. Lunghi, ampi, avvolgenti. Dai tagli maschili sono i padroni della passerella, con grandi strisce nero su bianco sporco oppure nero e bianco all’interno. Irrompe il colore acceso talvolta viola e del rosso per contrapporsi all’off-white.
Questa è sartorialità tipica da Couture che si scontra con dettagli sportivi abbattendo la dualità tra rigidità e fluidità, alla ricerca di quella consapevolezza che restituisce ogni donna a se stessa.

Alberto Corrado

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