Damir Doma

Valentina Nuzzi
28 febbraio 2016

“Home is where I want to be”, recita il primo verso di This Must Be The Place dei Talking Heads. Il testo della canzone è inserito tra le pagine del fascicolo consegnato agli ospiti all’ingresso dello show di Damir Doma, e suggerisce il mood abilmente ricreato in passerella: una grande casa – ornata di preziosi tappeti orientali – illuminata da luci soffuse, come a suggerire un senso di calore e intimità.
È in questo contesto che sfilano le creazioni del designer croato, alla sua seconda presentazione donna milanese dopo essersi trasferito da Parigi. Silhouette decostruite, cappotti oversize, magliera mélange e abiti-tunica: capi androgini, dal taglio rilassato, che giocano sul labile confine tra maschile e femminile, da sempre tratto distintivo del designer.
Anche gli accessori appaiono rigorosamente unisex: stringate dal tacco basso, in pelle o tapestry, con profili in camoscio.
La palette è sobria, essenziale: nero, bianco. grigio e verde militare lasciano spazio solo saltuariamente alla femminilità insinuata dal rosa pallido.

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