Daniela Gregis

staff
20 settembre 2012

Un defilé che porta il titolo “Menta e limone”; una location che ha un sapore d’altri tempi; un’esplosione di natura, profumi, piante; una scenografia che concentra l’attenzione sulla trasparenza (tanti vasi di vetro in fila, sedie di Kartell…).
In un chiostro, una specie di orto botanico, della Chiesa di Sant’Ambrogio, sfilano abiti ampi, rammendati, comodi, casuali. Sembra che ricalchino Cenerentola riflettendola nei giorni d’oggi. Che sia maglia, lino, taffetà, la sostanza non cambia: i vestiti non hanno forme, hanno modelli “a sacco”, molti sono veri e propri camicioni di colori tenui.
Ma l’ambientazione bucolico-campestre, insieme agli enormi cappelli di paglia, alle taglie oversize bianche, e alle borse morbide, danno un’immagine di relax, un angolo di pace in mezzo al caos frenetico cittadino.

 

Diletta Irace