Daniele Alessandrini

staff
16 gennaio 2011


Ogni grande epoca deve il suo splendore agli anni che l’hanno preceduta, così, anche Daniele Alessandrini, nella sua collezione uomo per l’autunno-inverno 2011/12 fa un omaggio ai celebri anni ’50.
Anni di fruttuosa produttività e ripresa economica, che hanno letteralmente plasmato l’Italia del ventunesimo secolo.
Anni in cui l’abilità sartoriale firmata “made in Italy” raggiungeva il suo apice ed era conosciuta ovunque per la sua eleganza e l’eccellente taglio.
Ma Alessandrini non crea questa collezione con un senso nostalgico, bensì con un recupero dei valori dell’eleganza di quel decennio, adattandoli ai giorni nostri e volgendo uno sguardo al futuro.
Le giacche, da sempre il capo più significativo per un uomo, si accorciano e ammorbidiscono per un effetto di sovrapposizioni.
Anche i caban e i pantaloni danno vita ad un nuovo gioco di livelli e lunghezze, volutamente corte o libere.
E lo sguardo al futuro lo dimostrano proprio le giacche, monopetto, che si reinventano spezzando le linee di una formalità dettata.
La varietà dei materiali, dal tweed al cotone delle camicie, si presta ad ogni desiderio.
I volumi e le proporzioni nuove danno all’uomo Alessandrini una dimensionalità tutta avveniristica, pur non tralasciando le grandi tradizioni italiane.
Le tonalità coprono tutte le sfumature del grigio, colore senza tempo e instancabile.
Per un uomo elegante ieri, oggi, domani.

Laura Somaini