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Desigual

Alice Signori
7 settembre 2017

I modelli di Desigual per la collezione primavera-estate 2018 non sfilano: ballano. L’eccentrica performance presentata a New York è firmata dal nuovo direttore artistico Jean-Paul Goude.

Che sia una reinterpretazione della danza della pioggia, un rito tribale o una coreografia per esprimere la propria unicità, ogni modello-ballerino si esibisce nella propria specialità. Copricapi a pagoda tipici del sud est asiatico, frange intorno alle caviglie come gli aborigeni australiani o collari di diamanti visti e rivisti sulla scena newyorkese: neanche la parola “multiculturalità” riesce a descrivere appieno il mix-and-match di culture e popolazioni che caratterizzano il fashion show del brand spagnolo.

Una giungla di stili sintetizzata nella capsule “Desigual Couture”, un riassunto in 16 capi di un nuovo approccio di festoso street style. E non sono solo i vestiti creati con patchwork di stoffe e fantasie a disorientarci e a stupirci, ma anche gli accessori stravaganti e il make-up, che spazia dal bianco ceramica alle macchie di ghepardo creando degli accostamenti tanto improbabili quanto ricercati. L’eccezione che diventa la regola e abolisce ogni pregiudizio.